martedì 16 maggio 2017

01. ALICANTE - ORITO (km. 24+5)

Il mio Camino del Sureste inizia il giorno stesso del mio volo da Bergamo ad Alicante. Alle 9.30 sono già atterrato e in 20 minuti dall'aeroporto con il bus raggiungo il centro di Alicante
Alicante è una grande città turistica della Comunità Valenciana, capitale della omonima provincia e della Costa Blanca. Il castello di Santa Barbara, che domina sulla città e sulla baia, sul monte Benacantil, è senz'altro il monumento più significativo della città e merita una visita anche da parte del pellegrino.
Il Camino del Sureste ha inizio dalla porta della Cattedrale di Santa Maria, la più antica di Alicante, detta "la Mayor", ricca di segni e vestigia che rimandano all'apostolo Santiago e alla tradizione Jacobea. 
Il mio cammino inizia verso le ore 12 dopo aver visitato il castello ed essermi accreditato in veste di pellegrino alla Cattedrale di Santa Maria. Fa già molto caldo. Per uscire da Alicante bisogna attraversare il centro della città in direzione del cimitero di Nuestra Señora del Remedio, dove si trova l'ultima possibilità per rifornirsi di acqua e cibo. Poi si cammina a lungo prima su asfalto e poi in strade bianche fiancheggiando la Sierra de Foncalent, fino ad imboccare il sentiero che sale alla Cueva de S. Pasqual sulla Sierra de las Aguilas.
Dalla Cueva de S. Pasqual si scende Orito che trovo tutta addobbata per la grande festa del santo Pasquale Baylon. La festa proseguirà fino a notte inoltrata senza disturbare ma lasciando nel cuore del pellegrino una piacevole sensazione di festosa accoglienza.
Trovo accoglienza presso la foresteria dei Frati Cappuccini di Orito dove mi accoglie il confratello frei Laureano.





L'esterno dell'aeroporto di Alicante.

Il centro di Alicante e in alto sul monte Benacantil l'imponente castello di S. Barbara.

Plaza Puerta del Mar.

La baia di Alicante.


La chiesa Cattedrale di Santa Maria detta "La Mayor".


Sulla facciata barocca della chiesa di Santa Maria, opera di Laureano Villanueva, ai lati della Vergine Maria sono rappresentati gli apostoli S. Andrea e S. Giacomo.



"Solo pochi grammi di arte possono salvarci dall'angoscia dell'impotenza"


Di fronte alla cattedrale di S. Maria, in Calle Villavieja ha inizio il Camino del Sureste. 
Una targa recita:  "Da Santa Maria partono i pellegrini di Alicante per il cammino detto del Sureste. Dal Mediterraneo all'Atlantico un canto e una preghiera per S. Giacomo il Maggiore".


Dalla cattedrale imbocco la salita verso il castello di Santa Barbara sul monte Benacantil.


La baia e la città di Alicante salendo verso il castello.


Il monte Benacantil.


Alicante






L'ingresso al castello di S. Barbara.




















Il porto di Alicante visto dal castello.





Il museo del castello di Santa Barbara.































Plaza de Toros.



Scendendo dal castello verso il centro di Alicante.





Il monte Benacantil.








Dopo la visita al castello ritorno alla cattedrale per affidare il mio cammino alla Provvidenza di Dio e mettere così il mio primo timbro nella credenziale.

L'interno della Cattedrale.



Sono le ore 12 di martedì 16 maggio 2017: inizia il mio cammino.

Avenida de Orihuela.


Uscendo da Alicante per calle de Ocaña.

Lungo calle Vial de los Cipreses.

Dopo una sosta in un bar nei pressi del cimitero cittadino di Nuestra Señora del Remedio per rifornirmi d'acqua, imbocco il Camino de Alcoraya procedendo sempre su asfalto.



In località Barranco de las Ovejas si passa sotto la circonvallazione di Alicante.

Fuori della città trovo indicazioni che non coincidono con le tracce del mio GPS e che comunque decido di seguire.



La Sierra de Foncalet. Il cammino vi passa proprio dietro.



Alle mie spalle si allontana la città di Alicante.

Il cammino sale progressivamente.


Procedendo sulla carretera in corrispondenza di un cavalcavia che supera la linea dell'Alta Velocita (AVE) Alicante-Madrid si imbocca a sinistra una pista di terra che procede parallela alla ferrovia.

Il cammino detto "Camino de la Galera" procede ora ai piedi della Sierra de Foncalet.



Il "camino de la Galera" passa ancora sopra l'AVE.

L'ambiente circostante si fa sempre più brullo e inospitale, mentre il caldo si fa sentire.




La Sierra de Foncalet.

Le indicazioni lungo il cammino sono molto buone.


Nei pressi de la Ermita de Foncalent si imbocca il "Camino de la Altura".

Un vigneto.




Località Alcoraya.

Si passa sopra la autopista del Mediterraneo: la A-7.



Oltrepassata l'autopista A-7 ha inizio il cammino in salita verso la Cueva de San Pasqual.


Si entra in una zona impervia, brulla e solitaria detta Barranco del Inferno.






In alto sulla cima de la Sierra de las Aguilar si intravvede la Cueva de San Pasqual ossia il luogo isolato e solitario dove san Pasquale Baylon si ritirava per stare in preghiera vicino a Dio e lontano dal mondo.

Alicante è dietro la Sierra de Foncalent in fondo alla valle.


Il monumento dedicato a San Pasquale Baylon, frate francescano del sec. XV.


La Sierra de las Aguilar con Cueva de San Pasqual. Secondo la tradizione il rifugio e luogo di preghiera del santo era dove oggi sorge una piccola cappella a lui dedicata. Dal 1637 il 17 maggio di ogni anno si celebra una grande processione che raccoglie persone da tutta la provincia.


Dalla Cueva di San Pascual si ha una straordinaria visione verso la valle di Orito, Monforte del Cid e Novelda.

L'interno della cappella presso la Cueva de S. Pasquale Baylon


La valle verso Alicante e il mare Mediterraneo. A sinistra la Sierra de Focalent.

La valle di Orito, Monforte del Cid e Novelda.


Presso la Cueva de S. Pasqual trovo i primi riferimenti chilometrici del mio cammino.

La valle di Orito, Monforte del Cid e Novelda.

La Cueva de S. Pasqual.

Una gigantografia del santo realizzata sul fianco della collina.




Plaza de Nuestra Señora de Orito. Il santuario è officiato dei frati cappuccini. Qui si venera l'immagine mariana più piccola del mondo (42 mm.) che un religioso nel 1555 si trovo nel corporale mentre stava disponendosi a celebrare la S. Messa.
Accanto al convento c'è la foresteria per i pellegrini verso Santiago e "los romeros" di San Pasquale.

La piccolissima effige mariana.


Al termine del primo giorno di cammino i km percorsi sono 29, dei quali 5 per visitare il castello di S. Barbara in Alicante.

L'ascesa complessiva è di m. 708.

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