venerdì 2 giugno 2017

18. CADALSO DE LOS VIDRIOS - CEBREROS - SAN BARTOLOMÉ DE PINARES (km. 37)

La tappa di oggi è molto lunga ed impegnativa perché mette insieme due tratte del cammino del Sureste. Abbiamo la necessità di arrivare ad Avila per sabato in modo che Pepe domenica possa prendere i mezzi che lo riportano a Valencia. La sua presenza è stata una benedizione per me in questi pochi giorni di cammino assieme. 
Da Cadalso de Los Vidrios partiamo molto presto quando è ancora buio e fresco. Camminiamo sulla carretera M-542 fino ad incrociare la M-501 uscendo dalla Comunità di Madrid per entrare nella Junta della Castilla y Leon. Vediamo dei luoghi caratteristici come la Venta Juradera dove ci sono i Toros di Guisando e il ponte e la ermita de Valsordo. Poi in leggera salita arriviamo al pueblo di Cebreros dove una pausa è doverosa.
Da Cebreros sotto un sole a picco saliamo non senza fatica al Puerto de Arrebatacapas (m. 1068). Percorriamo su carretera un grande altopiano, con mucche al pascolo, fino a toccare m. 1200 di altitudine per poi scendere al pueblo di San Bartolomè de Pinares
La notte del 16 gennaio a San Bartolomè de Pinares si festeggiano la «Luminarias de San Antón», le Luminarie di Sant’Antonio, ossia per festeggiare Sant’Antonio Abate, considerato il patrono degli animali domestici, nei vicoli del paese vengono accesi piccoli falò su cui poi saltano decine di persone a cavallo. La tradizione - iniziata centinaia di anni fa - ha l’obiettivo di «purificare gli animali» e mantenerli in salute.
Negli ultimi anni la festa è stata sempre più criticata e contestata dagli animalisti (e non solo) ma le autorità di San Bartolomé hanno risposto che i cavalli sono seguiti da veterinari che hanno sempre garantito che partecipare all’evento non crea loro problemi di salute
San Bartolomè l'albergue è allestito presso il locale Centro de Salud. Qui condividiamo l'ospitalità con una coppia di pellegrini tedeschi che avevo già incrociato un paio di altre volte quando il Camino di Levante incrociava il Camino del Sureste. Per loro però il cammino si concluderà ad Avila, dove anche noi arriveremo domani, sabato vigilia della Pentecoste.












Sulla carretera M-542.








L'incrocio con la carretera M-501.




Si lascia la Comunidad de Madrid per entrare in Castilla y Leon.

Si va a sinistra per la carretera AV-904.



Il Cerro Guisando. Si intravvedono le rovine dello storico monastero di Guisando.




Località Venta Juradera











Si incrocia la carretera N-403.

Attraversata la carretera N-403 si costeggia una finca per entrare in una pista di terra tra vegetazione e massi di granito.






















Il pueblo di Cebreros.



Si passa nei pressi della Comunidad de El Madroño

Località Garganta de la Yedra. Qui il Puente de la Yedra.



All'orizzonte il pueblo di Cebreros.




All'orizzonte la chiesa di de Santiago Apóstol e il pueblo di Cebreros.

Località Valsordo: il puente romano sul río Alberche.



















Dal puente de Valsordo inizia in salita il Camino del Tiemblo.

La Ermita de Nuestra Señora de Valsordo





La salita dopo la eremita di Valsordo verso Cebreros.

Il campanile della iglesia parroquial de Santiago Apóstol di Cebreros.


Calle Toledo.


La iglesia parroquial de Santiago Apóstol.

Plaza Mayor di Cebreros.


Cebreros è il pueblo natale di Adolfo Suarez, illuminato presidente che operò la transizione verso la democrazia della Spagna dopo il Franchismo. Un museo ricorda questo illustre concittadino.

Il pueblo di Cebreros celebra il Camino de Santiago.

La iglesia parroquial de Santiago Apóstol di Cebreros.

Usciti da Cebreros sotto un caldo impietoso inizia la nostra salita verso il puerto de Arrebatacapas.



Dietro di noi Cebreros salendo le pendici del Cerro de la Estrella.







Con non poca fatica arriviamo al passo Puerto de Arrebatacapas (m. 1068)

Dal Puerto de Arrebatacapas si imbocca la carretera Toledo-Avila, la AV-503. 


La carretera procede in leggera salita.


L'arroyo de los Pajares.

L'arroyo del Culebrón.






Tocchiamo il punto più alto della giornata: m. 1205 slm.



All'incrocio con la carrettiera AV-P-307 si tiene la sinistra e si inizia a scendere.


La comoda carretera conduce fino a de San Bartolomé de Pinares.





Il pueblo di de San Bartolomé de Pinares.



Un cavallo che salta un fuoco. E' il simbolo di San Bartolomè. Infatti la notte del 16 gennaio si festeggiano la «Luminarias de San Antón», le Luminarie di Sant’Antonio. Per festeggiare Sant’Antonio Abate, considerato il patrono degli animali domestici, nei vicoli del paese vengono accesi piccoli falò su cui poi saltano decine di persone a cavallo.

La Parroquia de San Bartolomé Apóstol.








La ermita del Santísimo Cristo de la Vera Cruz.

Il monumento a Eloy Gonzalo, eroe di Castorro, uno dei miti nazionali della guerra di Cuba.

L'ayuntamiento.

Al termine del giorno i km percorsi sono quasi 37...

... per un dislivello complessivo di m. 851.

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